Come diventare Chiropratico

Come diventare Chiropratico
Pubblicato in: Lavoro • Argomenti: lavoro, medicina, salute, scienza
Cos'è la chiropratica? In Italia è possibile studiare per diventare chiropratici? Com'è inquadrata questa professione nel nostro Paese?

La chiropratica è una professione sanitaria nata in tempi relativamente recenti: nel 1895 Daniel David Palmer riuscì ad alleviare la sordità di un paziente attraverso la manipolazione della colonna vertebrale. Palmer appurò che grazie all'uso delle mani, lavorando sulle alterazioni biomeccaniche del corpo umano era possibile risolvere alcune problematiche. La chiropratica oggi sostiene di base lo stretto legame tra la struttura della colonna vertebrale e il funzionamento del sistema nervoso, per cui qualsiasi alterazione biomeccanica che coinvolga la colonna può causare un’interferenza nella trasmissione dell’impulso nervoso, da cui può derivare un’alterazione dello stato di salute. Queste disfunzioni in chiropratica vengono definite “sublussazioni”. Tali malfunzionamenti possono avere le origini più disparate: dallo stress alle posture scorrette; dalla cattiva alimentazione all'uso eccessivo di alcol.

In Italia, avvicinarsi a questa professione è particolarmente difficile se non si è entrati in contatto per necessità con un chiropratico o se non se ne ha uno nella propria cerchia di amicizie. Questo è dovuto al fatto che non esistono corsi universitari per formarsi in questo campo. E' necessario svolgere i propri studi all'estero, la gran parte degli atenei svolgono lezioni in lingua inglese o francese.

La laurea in Chiropratica è una laurea a sé stante rispetto alla laurea in Medicina, attualmente si può scegliere tra 17 università americane; 2 canadesi; 2 australiane; 3 inglesi;  1 giapponese;  1 danese;  1 francese; 1 svedese; 1 nuova zelandese,  riconosciuta dal C.C.E. (Chiropractic Council of Education).
Nella stragrande maggioranza la lingua di insegnamento è l'inglese, tutti i principali libri di testo sono in tale lingua e il 90% dei chiropratici è anglofono.

L’iter accademico che porta al dottorato in chiropratica è molto rigoroso: il chiropratico segue circa lo stesso numero di ore di corsi dei laureati in medicina ed in odontoiatria. Dopo aver conseguito la maturità scientifica, il diploma di liceo consigliato per intraprendere gli studi in chiropratica, lo studente deve frequentare un corso universitario per almeno 5 anni a tempo pieno e con frequenza obbligatoria, prima di laurearsi. Il corso stesso in chiropratica dura oltre 5.200 ore. Il dottore in chiropratica è obbligato ad effettuare più di mille ore di internato nelle cliniche universitarie di chiropratica per garantire al paziente competenza tecnica, professionalità e sicurezza. Infine, prima di ottenere la licenza per esercitare la professione, i chiropratici dei diversi paesi devono superare i rigorosi esami di abilitazione (il National Board).

In Italia la chiropratica è stata riconosciuta come professione sanitaria primaria all’interno della Legge finanziaria 2008 ed è attualmente in corso la creazione di un albo. Nel frattempo l’associazione italiana chiropratici è in grado di fornire a chi lo richieda l’elenco dei chiropratici con la preparazione e i requisiti necessari per poter esercitare sul territorio italiano.

“È istituito presso il Ministero della Salute, senza oneri per la finanza pubblica, un registro dei dottori in chiropratica. L'iscrizione al suddetto registro è consentita a coloro che sono in possesso di diploma di laurea magistrale in chiropratica o titolo equivalente. Il laureato in chiropratica ha il titolo di dottore in chiropratica ed esercita le sue mansioni liberamente come professionista sanitario di grado primario nel campo del diritto alla salute, ai sensi della normativa vigente. Il chiropratico può essere inserito o convenzionato nelle o con le strutture del Servizio sanitario nazionale nei modi e nelle forme previsti dall'ordinamento. Il regolamento di attuazione del presente comma è emanato, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, dal Ministro della salute”, si legge nella Gazzetta Ufficiale n. 300 del 28 dicembre 2007.

L'Associazione Italiana Chiropratici, nata circa 30 anni fa, conta attualmente 200 membri di cui solo 40 sono italiani; a questi chiropratici bisogna aggiungerne un'altra quarantina che praticano in Italia ma non sono iscritti all'Associazione.

Leggi anche